12/12/08

LETTERA APERTA ALLA LIBERA INFORMAZIONE IN ABRUZZO DA PARTE DI WWW.LUKALOG.NET

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO, IN QUANTO LA LIBERA COMUNICAZIONE E ' PER NOI UN FONDAMENTO INDEROGABILE.
"Cari blogger, cara informazione libera
sabato 6 dicembre 2008, Berlusconi è tornato a Pescara, portandosi dietro la claque, per appoggiare la candidatura di Gianni Chiodi alla Regione Abruzzo. Io sono andato li per contestare il presidente, e soprattutto Chiodi, per il suo vergognoso spot elettorale, "la bancarella di Gianni Chiodi", iniziativa con cui avrebbe dovuto raccogliere i curricula dei giovani abruzzesi con la promessa di valutarli (lui?) dopo il voto. Questo si chiama "voto di scambio", ed in Italia è punibile penalmente. Sono stato fermato dalla Digos perchè ho osato alzare la voce! (COME VEDI CARO AMICO, ABBIAMO PUBBLICATO LA TUA LETTERA, MA FORSE PERO' BISOGNA RIFLETTERE SUL FATTO CHE, ANDARE AD UNA MANIFESTAZIONE CHE COSTITUISCE MOMENTO ALTRUI DI RICONOSCIMENTO IDENTITARIO -E QUESTO VA' RISPETTATO- PER "ALZARE LA VOCE" E CONTESTARE, FORSE NON E' UNA DELLE MIGLIORI MANIFESTAZIONI DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA ! DOBBIAMO TROVARE MOMENTI E MODI DI MANIFESTARE LE NOSTRE CRITICHE ANCHE FORTI, MA IN MOMENTI CHE SIANO DI RICONOSCIUTO CONFRONTO !)
Prosegue www. lukalog.net: "Evidentemente in questo paese è VIETATO DISSENTIRE! Dobbiamo indignarci e protestare contro questi potenti che scendono in Abruzzo per prenderci per i fondelli e toglierci la sola cosa che ci è rimasta: la dignità di persone!
Ho scritto una lettera aperta alla libera informazione e l'ho pubblicata sul mio blog all'indirizzo
http://www.lukalog.net/?p=79, spero vogliate darmi una mano a diffondere la mia iniziativa suoi vostri blog. I cittadini abruzzesi hanno diritto di essere informati. Il 14-15 dicembre qui si vota. Non lasciamo l'Abruzzo al PDL". (SI MA, CARO AMICO, LASCIARLO AL PD ? )
"Il video della mia contestazione potete trovarlo a quest'indirizzo: http://www.youtube.com/esempio
Il testo della lettera: Cara informazione libera, sono un cittadino abruzzese. Il 14 e 15 dicembre qui si vota. Queste elezioni ci infastidiscono, qui la gente sta finendo per strada molto più velocemente di quanto stia accadendo nel resto d'Italia. Qui la gente è incazzata. Ma più si incazza la gente e più i fantocci della politica vengono a denigrarla. Qui il Pdl sta tentando di vincere le elezioni con la storia dell'altalenanza politica che ha imprigionato il popolo caprone di questo Paese per decenni. Il concetto che siccome al governo c'era il centrosinistra ora a rubare tocca al centrodestra. Follie che con un'informazione compiacente ed un clientelismo galoppante rischia di diventare realtà. Insieme ad alcuni amici ho fischiato Silvio Berlusconi quando è venuto a fare jogging in mezzo a negozi che stanno chiudendo a decine, prendendo i negozianti per i fondelli. Lui può fare shopping, lui si, mentre da noi, molte persone non più. A dire il vero non abbiamo neanche l'aereo di Stato con cui lui se ne è venuto a fare campagna elettorale per il suo candidato. Tornando a noi, come saprai, libera informazione, il candidato Pdl ha compiuto uno scivolone clamoroso tentando di lanciare con uno spot "la bancarella di Gianni Chiodi", iniziativa con cui avrebbe dovuto raccogliere i curricula dei giovani abruzzesi con la promessa di valutarli (lui?) dopo il voto. Per questo noi eravamo lì, per urlare il nostro dissenso. Dissentire è democratico in un Paese dove ci possono essere persone d'accordo o in disaccordo con te. Quel che è accaduto sa dell'incredibile e lascio a questo video la testimonianza. Alcune persone intorno al candidato e a Berlusconi (poche decine di persone rivelatasi claque), ha cominciato ad insultarci, la Digos si è fatta sotto minacciosa e confesso di aver avuto qualche timore. Ma non per me, per questo Abruzzo. Qui cara informazione libera avremo due opportunità, o saremo la prima regione a scivolare in una dittatura del fallimento, o i primi a rinascere dalle ceneri di un Paese alla deriva.
Io voglio fare un appello ai cittadini abruzzesi e a quelli che, in Abruzzo, non ci credono più: NON MOLLATE, NON LASCIAMO L'ABRUZZO AL PDL
Io la mia faccia l'ho messa, ma non è importante, l'importante è fermare un uomo che ci sta trascinando tra i Paese più sottosviluppati d'Europa.
Aiuto libera informazione, aiuto".

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