SULLA VICENDA DEL CONTROVERSO APPALTO PER LA GESTIONE DELLO SMALTIMENTO MACERIE, CONCESSO PER 50 MILIONI DI EURO SENZA GARA DAL SINDACO CIALENTE AD UNA DITTA SINO A UN MESE FA INATTIVA, VEDI NOSTRO VIDEO http://www.youtube.com/watch?v=rUNGn_oPR8Y
13/07/09
SULLA VICENDA DEL CONTROVERSO APPALTO CONCESSO PER 50 MILIONI DI EURO DAL SINDACO CIALENTE AD UNA DITTA SINO A UN MESE FA INATTIVA VEDI NOSTRO VIDEO
SULLA VICENDA DEL CONTROVERSO APPALTO PER LA GESTIONE DELLO SMALTIMENTO MACERIE, CONCESSO PER 50 MILIONI DI EURO SENZA GARA DAL SINDACO CIALENTE AD UNA DITTA SINO A UN MESE FA INATTIVA, VEDI NOSTRO VIDEO http://www.youtube.com/watch?v=rUNGn_oPR8Y
30/06/09
DRAMMATICO APPELLO DEL SINDACO DELL'AQUILA MASSIMO CIALENTE: E' UN ERRORE TRASFERIRSI SULLA COSTA, LA CITTA' NON RINASCERA'
DAL MESSAGGERO-ABRUZZO DEL 28 GIUNO 2009 -In questi giorni moltissimi fra gli Aquilani trasferiti sulla costa stanno iscrivendo i figli alle scuole in quei comuni, in quanto temono che non si creino le condizioni per un ritorno dignitoso.
Se ne occupa il Messaggero-Abruzzo in un articolo dal titolo: " La grande fuga. L'angoscia di Cialente: Aquilani, è un errore trasferirsi sulla costa. La città non rinascerà"
Ma d'altra parte, saremo forse in controtentendenza, m pacatamente ci chiediamo: cosa devono fare questi poveri Aquilani sfollati, dopo aver perso tutto o quasi tutto, di fronte alla prospettiva di una ricostruzione destinata a protrarsi sino al 2032, quale quella disegnata dal decreto Abruzzo, ormai diventato legge ?
Si può chiedere alla gente di attendere 23 anni per ricostruirsi una vita compiuta ?
Possiamo dar torto a coloro che, in questa prospettiva, una vita compiuta, soprattutto per i loro figli, vogliono iniziare a ricostruirla da subito ?
20/06/09
CHI NELLE TENDE NON CI E' FINITO: IL SINDACO DELL'AQUILA MASSIMO CIALENTE OSPITATO CON 56 PARENTI IN UN RESIDENCE EXTRA LUSSO 5 STELLE A TORTORETO
http://www.mpl.it/?p=6296#more-6296
Non è mia intenzione rivendicarne la primogenitura, ma…come soleva ripetere mio nonno in circostanze analoghe: "Dare a Cesare quello che è di Cesare". Il Cesare della situazione, oggi, è quel Peppe Vespa che dirige questo "giornale di merda" (appellativo che Cialente, ama spesso attribuirgli) da oltre vent’anni, avendo spesso soddisfazioni del genere.
Questo giornale sarà anche "di cacca" ma non si può disconoscere che molto spesso è sulla notizia prima di altri, se non addirittura l’unico, ad avere il coraggio di pubblicare alcune notizie (scabrose?).
Il quotidiano "il Giornale" diretto da Giordano, ha ieri ritenuto dare vasta eco, in prima pagina, con riporto in 9^ (che riproduciamo integralmente), ad una notizia a firma di Gian Marco Chiocci, da noi pubblicata il giorno prima, e titolata: "Chi alle tendopoli e chi in villa con…aragoste, caviale e champagne".
Il nostro giornale, che ha come motto "L’Editoriale non si compra e non si vende", è distribuito gratuitamente nei locali pubblici e nelle tendopoli, nel mentre "il Giornale", si acquista in edicola.
Almeno per coloro che normalmente lo acquistano, perché non appena si è sparsa la voce della pubblicazione di un articolo su ville a Tortoreto con il sindaco Cialente sul quotidiano nazionale, "qualche collezionista" ha ritenuto opportuno acquistare tutte le copie giacenti, nelle varie edicole cittadine. In modo che la notizia, diciamo così, non si propagasse a dismisura.
Ma ormai la bomba è bella e scoppiata, e Cialente ha ben poco da correre per mettervi riparo.
Anche perché ormai "la cosa è finita con un’interrogazione urgente di due senatori del Pdl (Domenico Gramazio e Giambattista Caligiuri) presentata al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, e riportata da un’agenzia giornalistica: "Questa (ieri ndr) mattina i senatori del Pdl, Domenico Gramazio e Giovanbattista Caligiuri, hanno presentato una interrogazione urgente al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per sapere "se e’ a conoscenza del reportage del quotidiano "Il Giornale" a firma.dell’inviato speciale Gian Marco Chiocci, nel quale si evidenzia come l’attuale sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e’ sistemato con alcuni suoi familiari in una villa-residence extra lusso. Il prezzo stimato dell’appartamento, chiavi in mano, e’ di 400 mila euro.
Gli interroganti chiedono di conoscere se l’appartamento rientra nelle strutture per le quali la protezione civile paga l’alloggiamento di cittadini terremotati e di quali benefici usufruisce la famiglia del sindaco che sembra sia costituita, tra cognati e parenti, di oltre trenta persone alloggiate nello stesso residence. Gli interroganti, inoltre, chiedono al ministro di rispondere urgentemente in Aula affinché sia fatta chiarezza anche sulla presenza del sindaco stesso a manifestazioni di protesta per la collocazione dei terremotati d’Abruzzo". (AGI)
Agli interroganti risponderà sicuramente il ministro Maroni che non potrà non dire che le ville, rientrano nelle strutture messe a disposizione della Protezione Civile, e che pertanto sarà la stessa, a pagarne i canoni di fitto. Comunque, al fine di chiarire anche le "scuse" inventate dalla suocera del sindaco, è appena il caso di precisare che il passaggio dall’inferno del "Camping Lido D’Abruzzo di Roseto", non è assolutamente "l’inferno" di cui parla la signora, perché anch’esso… è a cinque stelle. Ed è proprio da quella prima favolosa sistemazione, che sono partiti in massa i capofamiglia vip, con i loro clan al seguito. Giusto per essere certosini, i parenti di Cialente ospitati nel residence, sono "appena 56".
Credete sia casuale che in quel villaggio turistico extra lusso, non sia stato inviato dalla Protezione Civile, nemmeno un terremotato delle case popolari di San Gregorio? Non so cosa ne pensiate voi, ma personalmente non lo credo affatto.
A bubbone scoppiato, siamo in grado di affermare che qui… "l’affare…s’ingrossa". In quanto è proprio in quel "dolce retiro" di Tortoreto, che risiede la "Giunta Ombra", quella che lavora e che pensa le strategie del post-terremoto e l’affaire della ricostruzione. Non faremo nomi, ma…solo i cognomi. Il seguito alla prossima puntata.
Peppe Vespa
L'ARTICOLO A CUI SI FA RIFERIMENTO:
L’Aquila, la gente nelle tende. Il sindaco in villa
Da "ilGiornale" del 17/06/09
di Gian Marco Chiocci
Una villa in un residence extralusso. Centodieci metri quadrati su due livelli, doppi servizi, tre camere, salone, tv al plasma, aria condizionata, garage, giardino panoramico vista mare, angolo piscina (con idromassaggio). Prezzo stimato, chiavi in mano: 400mila euro. Tanto vale l’esclusiva residenza post terremoto assegnata alla famiglia del sindaco Pd dell’Aquila, Massimo Cialente.
Niente tenda o un albergo iperaffollato di quart’ordine della costa adriatica nemmeno per le (cinque) famiglie dei fratelli e sorelle della moglie del primo cittadino, che si dividono appartamenti e ville di questo splendido resort sulle colline di Tortoreto, dirimpetto l’Aquapark, a pochi chilometri dalla spiaggia che un apposito servizio di bus-navetta collega svariate volte al giorno. Nella mattina in cui i terremotati abruzzesi marciano su Roma per piantare grane a piazza Montecitorio, il sole picchia duro sugli ombrelloni bianchi che circondano il ristorante circondato da palme, cicas e ricosperno che s’affaccia sulla piscina a esse del «Borgo il Castello», complesso residenziale realizzato da due costruttori aquilani (Marinelli e Vittorini) per essere interamente venduto in tutte le sue 59 unità residenziali, salvo poi toglierlo dal mercato per metterlo a disposizione dei più bisognosi sfrattati dal sisma. «Si tratta di appartamenti che sono in vendita a 250mila euro e di ville che solitamente vengono cedute di media per 400mila - ci spiega Peppe D’Alessandro, responsabile in loco della struttura -, Massimo (Cialente ndr), che è molto amico di Vittorini, ha quella villa lì, la cognata invece sta in quell’altra villa dalla parte opposta della piscina, proprio là…» dove intanto s’apre la porta ed esce la suocera del sindaco con nipotini al seguito. «È un bel gesto che hanno fatto i proprietari», sibila Peppe, alludendo ai sicuri mancati introiti dovuti a cause di forza maggiore. Un bel gesto, certo. Ma come spiegare tutte quelle persone, una trentina tra parenti e affini di Massimo Cialente, passati dall’inferno al paradiso a cinque stelle? Un caso? Una raccomandazione?
Non si sbilancia il giovane Antonio, responsabile organizzativo del resort: «Io non so niente sul sindaco se non che talvolta lo vedo arrivare la sera tardi e poi lo rivedo andare via la mattina presto. L’ultima volta che l’ho incontrato è stato domenica scorsa, quando è venuto all’inaugurazione». Conferma tutto la suocera di Cialente, che dopo pranzo saluta le figlie al ristorante e si dirige alla villa, quella del sindaco-genero, appunto. La incrociamo sull’uscio della villa in mattoncini spatolata di un pallido rosso pompeiano. «Sì, questa è effettivamente la casa di Massimo che oggi sta a Roma. È su due piani. Qui, sparse un po’ sopra e un po’ dall’altra parte, ci sono anche le altre mie figlie, e mio figlio sta qua sotto. Siamo state fortunate, sa? Non sa quanti problemi abbiamo avuto quando stavamo dall’altra parte, al camping d’Abruzzo, che ci hanno mandato via». E Massimo, vive qua o nella famosa roulotte all’Aquila? Imbarazzo della signora. «Beh… qui non ci sta molto, viene ogni tanto. Per motivi che potete capire, lui effettivamente lavora molto all’Aquila e resta là per la notte. Ha dormito tanto nella roulotte che all’inizio hanno pure danneggiato. Se proprio devo ricordare quando è venuto qui… beh… è stato per l’inaugurazione, l’altro giorno. Il costruttore è amico suo, ha insistito, non poteva dirgli di no». Proviamo a chiamarlo, il costruttore. Romano Marinelli risponde al cellulare. «No, guardi, non c’è niente di misterioso sull’assegnazione a Massimo Cialente. Io nemmeno lo sapevo che veniva a stare da noi, a quanto ne so tutti i nominativi delle persone arrivate dall’Aquila dopo il terremoto ci sono stati forniti dalla Protezione civile. Chiedete a loro, nessuna raccomandazione».
16/06/09
DURA LETTERA AL CENTRO DI UN CITTADINO AQUILANO CONTRO IL SINDACO MASSIMO CIALENTE

DAL CENTRO DEL 9 GIUGN0 2009 -
Dura lettera di protesta al Centro di un cittadino aquilano: "L'Aquila Commissariata, amministrazione (comunale) cersasi".
ALCUNI PASSI:
"Ma perchè, oltre a tante vite e tante case abbiamo perso anche l'amministrazione comunale ?"
"Dovrebbe essere a disposizione dei cittadini per ogni minima informazione, e rendere la vita il più semplie possibile a chi deve sbrigare delle pratiche (troppe !)....ETC. ETC.ETC.
CONCLUDE: "Non ci siete assolutamente vicini, dato che in giro per le tendopoli nessuno ha vostre notizie" !!!
02/02/09
SEMPRE PIU' CRITICA LA SITUAZIONE AL COMUNE DELL'AQUILA: IL SINDACO DEL PD CIALENTE AD UN PASSO DALLE DIMISSIONI


Nel breve giro di una sola settimana il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente del PD passa da gravi problemi legati ad irregolarità nel bilancio (vedi l'articolo di Adriano Ciccarone sul Messaggero-Abruzzo del 23 gennaio 2009) ad una situazione di profonda crisi sia della sua maggioranza che suo personale, per cui "affranto" è tentato dalla dimissioni ma poi ci ripensa (Centro del 30 gennaio 2009, articolo di Marina Marinucci).
NELL'ARTICOLO CIALENTE VIENE DESCRITTO IN CONSIGLIO COMUNALE, OVE VIENE COSTRETTO AL RITIRO DELLA DELIBERA SULL'ACCORDO DI PROGRAMMA PER PIAZZA D'ARMI, COSI':
"Con la testa fra le mani e lo sguardo perso nel vuoto..."
FORSE ERA MEGLIO SE SI DIMETTEVA, APPARE EVIDENTE CHE NON E' ALL'ALTEZZA DELLA SITUAZIONE !
24/12/08
L'AQUILA: NONOSTANTE SINDACO E PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DEL PD IN CONSIGLIO REGIONALE SOLO ELETTI DEL PDL
DRAMMATICO CROLLO DEL PD ALL'AQUILA, OVE SI PRESENTAVA CON UNA STRUTTURA DI PARTITO IN PARTE RINNOVATA, MA SUL RISULTATO HANNO EVIDENTEMENTE PESATO LE PROVE DATE DAL COMUNE E DALLA PROVINCIA DELL'AQUILA, AMBEDUE RETTE DAL PD, OLTRE CHE LE ULTIME TRAGI-COMICHE VICENDE DEL CONSIGLIO REGIONALE, CHE SI SVOLGEVANO SOTTO L'OCCHIO DEGLI AQUILANI: -ASSUNZIONE DI PRECARI E PORTABORSE: (vedi i nostri video:
http://www.youtube.com/watch?v=RQA3uugmw9Y&feature=channel_page ,
http://www.youtube.com/watch?v=l9wehZW_LpU )
-PROMOZIONI A PIOGGIA PER IL PERSONALE INTERNO, DOPO 18 ANNI IN CUI NON ERANO STATI PIU' SOSTANZIALMENTE BANDITI CONCORSI APERTI AL PUBBLICO (vedi il nostro video: http://www.youtube.com/watch?v=0TcABFRxaQk&feature=channel_page)
-ETC. ETC, ETC, FRA CUI DA ULTIMO UN CONCORSO PER LE STABILIZZAZIONI BANDITO SENZA COPERTURA FINANZIARIA E SENZA PUBBLICAZIONE DEL BANDO SUL BURA (vedi: http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=18427)
Leggi l'articolo di Vittorio Perfetto, sul Centro del 17 dicembre 2008, "L'Aquila avrà tre rappresentanti del centro destra", conseguenza finale di quanto accaduto, nonchè l'altro articolo sul Centro del 18 dicembre, sempre di Perfetto dal titolo "Il Pdl: Cialente e la Pezzopane si dimettano", e anche "la presidente: il PD non ha perso per me", in cui la Pezzopane nega che la sconfitta possa essere attribuita a sue responsabilità (sono invece probabilmente almeno in parte, oltre a quelle dell'amministrazione regionale, della sinora inefficace azione amministrativa del Sindaco Cialente).p