In un momento drammatico di crisi economica e politica, nel dramma del grande Terremoto dell'Aquila, è necessaria una forte reazione: Abruzzo, svegliati e risorgi ! Raccogliendo l'aiuto dei tanti che ci stanno aiutando, organizzati, collega i tuoi comitati ed associazioni sul territorio, creati per riorganizzare consenso e partecipazione. Segnalateci i vostri siti e blog, inviateci informazioni. Combattiamo insieme per un Abruzzo migliore, e per uscire dall'emergenza Terremoto !!
Nelle eloquenti parole dell' assessore al Turismo ed alla cultura di S. Vito Chietino Luigi Comini e di una coraggiosa imprenditrice milanese qui giunta da una precedente iniziativa di valorizzazione condotta nelle Cinque Terre, Valeria Franchi, il forte NO dellamministrazione locale, degli imprenditori e della gente di S. Vito Chietino ad un progetto di sfruttamento petrolifero che, per dare spazio ad una attività industriale che durerebbe poco tempo, senza grandi sbocchi, con gravi rischi di inquinamento dell'ambiente e dell'immagine, rischia di rovinare quella che è la vera risorsa economica di un territorio già gravemente colpito dalla crisi del settore industriale, l' economia di un turismo ecocompatibile, rispettoso di natura, ambiente e prodotti tipici.
RINGRAZIAMENTI: servizio della trasmissione 8 Volante di Rete 8 del 15 maggio 2010.
Come già ampiamente noto la società Medoil Gas Italia ha richiesto l'autorizzazione al Ministero per lo Sviluppo Economico per lo sfruttamento del giacimento "Ombrina Mare 2", a SOLI 9 km dalla costa teatina fra Ortona e S. Vito Chetino, mentre è meno noto che la stessa società ha dovuto addirittura cercare sul mercato le risorse economiche necessarie ad avviare la ricerca, rivolgendosi alla Banca d’Affari BNP-Paribas (vedi: http://abruzzosvegliati.blogspot.com/2010/05/la-medoilga-ha-sospeso-liter.html ).
Davanti alle dichiarazioni rilasciate a Rete 8 dall'amministratore delegato di Medoil Gas Italia Sergio Moranti che: “anche nel caso deplorevole diciamo di un incidente chiaramente i venti metri d’acqua rendono tutte le operazioni molto più semplici”, con ciò ammettendo la possibili di incidenti anche gravi a cosi breve distanza dalle nostre preziose coste, fondamentali per la nostra economia turistica, ci si chiede con quali risorse la stessa società potrebbe risarcire eventuali pesantissimi danni che dovessero derivare da incidenti di cui è essa stessa a non escludere l’eventualità !
Come segnala con una eloquente dichiarazione la milanese Valeria Franchi, giunta sulla Costa dei Trabocchi dalle Cinque Terre per sfruttare le fortissime potenzialità turistiche della nostra costa, oggi messe a rischio, “nelle Cinque Terre la protezione del territorio ha portato una prosperità infinita al territorio”, e dunque questa contro la petrolizzazione delle nostre coste “è una lotta non solo ambientalista ma anche economica, non è una direzione intelligente per questa terra”.
Dunque ritroviamoci tutti, in foltissimo numero, domenica 30 maggio 2010 a Lanciano, dalle ore 17 in poi, alla manifestazione organizzata da Comitato Nuovo Senso Civico, Comitato No Petrolio Abruzzo, Amministrazione Provinciale di Chieti, e comune di Lanciano, per protestare con forza e chiedere che vengano rispettate le nostre coste, il nostro prezioso turismo, e si eviti di mettere a rischio quella che, specie in questo momento di gravissima crisi della nostra industria manifatturiera, è la principale risorsa economica della Provincia di Chieti. QUESTO IL PROGRAMMA: Raduno ore 17 al quartiere S. Rita, via Masciangelo, da dove partirà il corteo diretto a piazza Plebiscito. INFO: info@nuovosensocivico.it , 0872/44415, 337/664008, 338/9684096, 335/5392058.
RINGRAZIAMENTI: Servizi del TG8 del 13 maggio 2010, e della trasmissione 8 Volante di Rete 8 del 15 maggio, servizio del TG5 del 15 maggio 2010.
DAL CENTRO DEL 5 MAGGIO 2010: "Oro nero in Adriatico. Ombrina 2, la medoilgas a caccia di fondi. mandato alla BNP-Paribas per finanziarie l'estrazione del petrolio nella costa dei Trabocchi".
E SE CI SONO DANNI, COSA SUCCEDE ?
PERCHE' BP E' BP, E DOVRA' PROBABILMENTE PAGARE PIU' DI 8 MILIARDI DI DOLLARI PER I GRAVISSIMI DANNI NEL GOLFO DEL MESSICO, MA MEDOILGAS, CHE NON HA SOLDI NEANCHE PER AVVIARE L'ESTRAZIONE, CON QUALI SOLDI LI RIMBORSERA' I DANNI, IN CASO DI INCIDENTE ?
Dopo la richiesta della Medoilgas per il giacimento Ombrina Mare 2 davanti ad Ortona, si apprende che una seconda imponente richiesta è all'esame del Ministero dello Sviluppo Economico, quella della società irlandese Petroceltic, per il mare da Pineto a Vasto. Tutto questo mentre:
da un lato NON si riesce a bloccare l'enorme perdita nel Golfo del Messico;
e dall'altro si apprende che il ricorso della Regione Abruzzo davanti alla Corte Costituzionale a difesa delle due leggi contro l'estrazione incontrollata di petrolio nella regione è stato presentato tardivamente, e dunque non potrà essere preso in esame.
Mentre la BP chiede in rete a chiunque abbia idee buone per bloccare l'enorme perdita (!!!???), noi, per evitare di andare a rischiare tragedie del genere lungo le nostre coste, che sarebbero un vero e proprio secondo terremoto per il nostro povero Abruzzo, a chi dobbiamo rivolgerci ? RINGRAZIAMENTI: riprese udienza Corte Costituzionale del 26 gennaio da www.youtube.com/nopetrolioabruzzo, servizi TGMax 19 marzo, TGR 23 marzo, TG8 5 maggio, Rassegna Stampa di Rete 8 del 6 maggio 2010, TG1 e TG3 del 9-10 maggio 2010, VEDI L'INTERA UDIENZA DELLA CORTE A: http://www.youtube.com/user/NOPETROLI...
ABBIAMO PUBBLICATO QUALCHE GIORNO FA UN INTERESSANTE ARTICOLO SULLA TRISTE FINE DELL'ECONOMIA DELLA BASILICATA A SEGUITO DEL CONDIZIONAMENTI DI UN'INDUSTRIA PETROLIFERA CHE, CONTRARIAMENTE A QUANTO S'ERA SPERATO, NON HA CONSENTITO IL DECOLLO ECONOMICO DELLA REGIONE, ANZI LA STA SPOFONDANDO IN UN FUTURO SENZA SPERANZA:
Ora, nel Rapporto Economia pubblicato dal Centro di venerdì 28 novembre 2008, viene proposto un articolo su "Per gli Irlandesi (l'Abruzzo) è il nuovo Texas", in cui trovate una serie di interessanti informazioni sui progetti della Petroceltic, grande impresa petrolifera irlandese, che ha ottenuto lo scorso 25 giugno 2008 una serie di permessi per ricerche petrolifere lungo la costa da Montesilvano a Vasto.
INDISPENSABILE LEGGERE QUESTO ARTICOLO DI STEFANO BUDA, che qui riproduciamo.