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19/06/10

ABRUZZO: UNA PRIMA ANALISI DELLA NUOVA LEGGE SULLE RICERCHE PETROLIFERE NELLA REGIONE


Fra annuncio trionfale del presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, sul fatto che è stata finalmente approvata dalla Giunta Regionale una nuova legge che --grazie ad una intesa con lo Stato- risolverà finalmente il problema delle ricerche petrolifere in regione, e due critiche del capogruppo PD in Cconsiglio Regionale Camillo D'Alessandro, questa volta , sulla base di un rigoroso confronto fra dichiarazioni e dati di fatto, quello sembra aver ragione è proprio D'Alessandro.
La nuova legge sembra fatta più per ovviare alla clamorosa disattenzione di una costituzione tardiva della Regione Abruzzo nel contenzioso in corso davanti alla corte con lo Stato sulla legge anti-petrolio vigente (Udienza Corte Cost. 26 gennaio 2010), che per mettere in campo un reale sbarramento normativo a quella che si preannuncia ormai come la imminente trasformazione dell'Abruzzo, da regione verde d'Europa a distretto minerario d'Italia.
Nell'imporre dall'alto --probabilmente allo stesso Chiodi- una scelta che appare profondamente contraria agli stessi interessi ed alle vocazioni economiche e turistiche della regione sede di ben tre parchi nazionali e di una delle più belle coste d'Italia, il Governo nazionale manifesta così con risposta quasi beffarda un bel ringraziamento all'Abruzzo per i clamorosi successi elettorali con cui la Regione aveva voluto premiare il centro destra, vittoria alle elezioni regionali 2008, vittoria nelle 3 province di Teramo, Chieti e Pescara alle elezioni amministrative 2009, ed infine netto successo anche alle elezioni provinciali dell'Aquila nel 2010.
Ben consapevole che anche dall'altra parte v'è quasi il vuoto, e tante dichiarazioni inutilmente offensive abbiamo dovuto omettere nella presa di posizione di D'Alessandro, la gente d'Abruzzo, già duramente colpita dal grande terremoto, guarda sgomenta ad un futuro in cui incomprensibili scelte in favore delle grandi aziende estrattive da parte del Governo nazionale rischiano di mettere a gravissimo rischio un'altra fondamentale risorsa della nostra economica, il turismo balneare e l'economia tipica in fiorente crescita ad esso connessa.
RINGRAZIAMENTI: servizi TGMax 18 maggio, TGR-Abruzzo 18 maggio, Buon Giorno Regione 19 maggio, TGR 19 maggio, TG8 19 maggio, TGQ 25 maggio

17/05/10

SAN VITO CHIETINO DICE UN FORTE NO ALLO SFRUTTAMENTO PETROLIFERO DELLA SUA COSTA E AD UNA PIATTAFORMA DI ESTRAZIONE A SOLI 9 KM DALLE SUE SPLENDIDE SPIAGGE (NEL GOLFO DEL MESSICO ERANO QUASI 90 I KM !!!...E ABBIAMO VISTO COSA E' SUCCESSO !)



Nelle eloquenti parole dell' assessore al Turismo ed alla cultura di S. Vito Chietino Luigi Comini e di una coraggiosa imprenditrice milanese qui giunta da una precedente iniziativa di valorizzazione condotta nelle Cinque Terre, Valeria Franchi, il forte NO dellamministrazione locale, degli imprenditori e della gente di S. Vito Chietino ad un progetto di sfruttamento petrolifero che, per dare spazio ad una attività industriale che durerebbe poco tempo, senza grandi sbocchi, con gravi rischi di inquinamento dell'ambiente e dell'immagine, rischia di rovinare quella che è la vera risorsa economica di un territorio già gravemente colpito dalla crisi del settore industriale, l' economia di un turismo ecocompatibile, rispettoso di natura, ambiente e prodotti tipici.
RINGRAZIAMENTI: servizio della trasmissione 8 Volante di Rete 8 del 15 maggio 2010.

DICIAMO UN FORTE NO ALLA PETROLIZZAZIONE DELL'ABRUZZO, STOP ALLE RICERCHE PETROLIFERE LUNGO LA COSTA CHIETINA: PARTECIPIAMO TUTTI DOMENICA 30 MAGGIO 2010 DALLE ORE 17 A LANCIANO, ALLA GRANDE MANIFESTAZIONE DI PROTESTA



Come già ampiamente noto la società Medoil Gas Italia ha richiesto l'autorizzazione al Ministero per lo Sviluppo Economico per lo sfruttamento del giacimento "Ombrina Mare 2", a SOLI 9 km dalla costa teatina fra Ortona e S. Vito Chetino, mentre è meno noto che la  stessa società ha dovuto addirittura cercare sul mercato le risorse economiche necessarie ad avviare la ricerca, rivolgendosi alla Banca d’Affari BNP-Paribas (vedi:  http://abruzzosvegliati.blogspot.com/2010/05/la-medoilga-ha-sospeso-liter.html  ).
 Davanti alle dichiarazioni rilasciate a Rete 8 dall'amministratore delegato di Medoil Gas Italia Sergio Moranti che: “anche nel caso deplorevole diciamo di un incidente chiaramente i venti metri d’acqua rendono tutte le operazioni molto più semplici”, con ciò ammettendo la possibili di incidenti anche gravi a cosi breve distanza dalle nostre preziose coste, fondamentali per la nostra economia turistica, ci si chiede con quali risorse la stessa società potrebbe risarcire eventuali pesantissimi danni che dovessero derivare da incidenti di cui è essa stessa a non escludere l’eventualità !
Come segnala con una eloquente dichiarazione la milanese Valeria Franchi, giunta sulla Costa dei Trabocchi dalle Cinque Terre per sfruttare le fortissime potenzialità turistiche della nostra costa, oggi messe a rischio, “nelle Cinque Terre la protezione del territorio ha portato una prosperità infinita al territorio”, e dunque questa contro la petrolizzazione delle nostre coste “è una lotta non solo ambientalista ma anche economica, non è una direzione intelligente per questa terra”.
Dunque ritroviamoci tutti, in foltissimo numero, domenica 30 maggio 2010 a Lanciano, dalle ore 17 in poi, alla manifestazione organizzata da Comitato Nuovo Senso Civico, Comitato No Petrolio Abruzzo, Amministrazione Provinciale di Chieti, e comune di Lanciano, per protestare con forza e chiedere che vengano rispettate le nostre coste, il nostro prezioso turismo, e si eviti di mettere a rischio quella che, specie in questo momento di gravissima crisi della nostra industria manifatturiera, è la principale risorsa economica della Provincia di Chieti. 
QUESTO IL PROGRAMMA:
Raduno ore 17 al quartiere S. Rita, via Masciangelo, da dove partirà il corteo diretto a piazza Plebiscito.
INFO: info@nuovosensocivico.it , 0872/44415, 337/664008, 338/9684096, 335/5392058.
RINGRAZIAMENTI: Servizi del TG8 del 13 maggio 2010, e della trasmissione 8 Volante di Rete 8 del 15 maggio, servizio del TG5 del 15 maggio 2010.

11/05/10

LA MEDOILGAS HA SOSPESO L'ITER DELL'AUTORIZZAZIONE PER IL GIACIMENTO OMBRINA MARE 2 PRESSO IL MINISTERO DELL'ECONOMIA SOLO PERCHE' NON HA SOLDI PER MANDARE AVANTI L'INIZIATIVA: ORA STA CERCANDO RISORSE ECONOMICHE SUL MERCATO ! MA COME E' POSSIBILE ? E SE SUCCEDESSERO DANNI TIPO QUELLI DEL GOLFO DEL MESSICO, CON QUALI SOLDI POTREBBE LA MEDOILGAS RIMBORSARE I GRAVISSIMI DANNI CHE VERREBBERO PRODOTTI ??????

DAL CENTRO DEL 5 MAGGIO 2010:
"Oro nero in Adriatico. Ombrina 2, la medoilgas a caccia di fondi. mandato alla BNP-Paribas per finanziarie l'estrazione del petrolio nella costa dei Trabocchi".
  • E SE CI SONO DANNI, COSA SUCCEDE ?
  • PERCHE' BP E' BP, E DOVRA' PROBABILMENTE PAGARE PIU' DI 8 MILIARDI DI DOLLARI PER I GRAVISSIMI DANNI NEL GOLFO DEL MESSICO, MA MEDOILGAS, CHE NON HA SOLDI NEANCHE PER AVVIARE L'ESTRAZIONE, CON QUALI SOLDI LI RIMBORSERA' I DANNI, IN CASO DI INCIDENTE ?

NONOSTANTE LA FONDAMENTALE RILEVANZA ECONOMICA DEL TURISMO SULLE NOSTRE COSTE L'ABRUZZO DIVENTA UN NUOVO TEXAS, CON GRAVISSIMI RISCHI, COME EVIDENZIA LA TRAGEDIA IN CORSO NEL GOLFO DEL MESSICO


Dopo la richiesta della Medoilgas per il giacimento Ombrina Mare 2 davanti ad Ortona, si apprende che una seconda imponente richiesta è all'esame del Ministero dello Sviluppo Economico, quella della società irlandese Petroceltic, per il mare da Pineto a Vasto.
Tutto questo mentre:
  • da un lato NON si riesce a bloccare l'enorme perdita nel Golfo del Messico;
  • e dall'altro si apprende che il ricorso della Regione Abruzzo davanti alla Corte Costituzionale a difesa delle due leggi contro l'estrazione incontrollata di petrolio nella regione è stato presentato tardivamente, e dunque non potrà essere preso in esame.
Mentre la BP chiede in rete a chiunque abbia idee buone per bloccare l'enorme perdita (!!!???), noi, per evitare di andare a rischiare tragedie del genere lungo le nostre coste, che sarebbero un vero e proprio secondo terremoto per il nostro povero Abruzzo, a chi dobbiamo rivolgerci ?
RINGRAZIAMENTI: riprese udienza Corte Costituzionale del 26 gennaio da www.youtube.com/nopetrolioabruzzo, servizi TGMax 19 marzo, TGR 23 marzo, TG8 5 maggio, Rassegna Stampa di Rete 8 del 6 maggio 2010, TG1 e TG3 del 9-10 maggio 2010,
VEDI L'INTERA UDIENZA DELLA CORTE A:
http://www.youtube.com/user/NOPETROLI...

29/11/08

PER GLI IRLANDESI L'ABRUZZO E' IL NUOVO TEXAS: UN GRANDE MOVIMENTO CONTRO LE TRIVELLAZIONI


ABBIAMO PUBBLICATO QUALCHE GIORNO FA UN INTERESSANTE ARTICOLO SULLA TRISTE FINE DELL'ECONOMIA DELLA BASILICATA A SEGUITO DEL CONDIZIONAMENTI DI UN'INDUSTRIA PETROLIFERA CHE, CONTRARIAMENTE A QUANTO S'ERA SPERATO, NON HA CONSENTITO IL DECOLLO ECONOMICO DELLA REGIONE, ANZI LA STA SPOFONDANDO IN UN FUTURO SENZA SPERANZA:
Ora, nel Rapporto Economia pubblicato dal Centro di venerdì 28 novembre 2008, viene proposto un articolo su "Per gli Irlandesi (l'Abruzzo) è il nuovo Texas", in cui trovate una serie di interessanti informazioni sui progetti della Petroceltic, grande impresa petrolifera irlandese, che ha ottenuto lo scorso 25 giugno 2008 una serie di permessi per ricerche petrolifere lungo la costa da Montesilvano a Vasto.

INDISPENSABILE LEGGERE QUESTO ARTICOLO DI STEFANO BUDA, che qui riproduciamo.

24/11/08

DALL'ESPERIENZA DELLO SFRUTTAMENTO DEL PETROLIO IN BASILICATA UNA LEZIONE A PROPOSITO DEL CENTRO OLI DI ORTONA

DAL CORRIERE DELLA SERA DI SABATO 15 NOVEMBRE 2008 - DOSSIER ENERGIA .
LO SCRITTORE GAETANO CAPPELLI, NEL TRATTARE DELL'ARRIVO IN BASILICATA DELLO SFRUTTAMENTO DEL PETROLIO, CON TUTTE LE SUE PROMESSE TRADITE, PARLA DELLA SUA "LUCANIA (E)SAUDITA", sottolinando che: " Con le royalties del petrolio sognavamo di diventare ricchi come arabi. Invece ci ritroviamo al posto d'onore nella classifica della povertà".
In un momento in cui sia Carlo Costantini che Gianni Chiodi si sono dichiarati CONTRO IL CENTRO OLI DI ORTONA, si tratta di una lettura particolarmente istruttiva, anche se molto amara.
UN PERCORSO, QUELLO SEGUITO DALLA LUCANIA, CHE DOVREMMO FARE DI TUTTO PER NON SEGUIRE !