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17/05/10

SAN VITO CHIETINO DICE UN FORTE NO ALLO SFRUTTAMENTO PETROLIFERO DELLA SUA COSTA E AD UNA PIATTAFORMA DI ESTRAZIONE A SOLI 9 KM DALLE SUE SPLENDIDE SPIAGGE (NEL GOLFO DEL MESSICO ERANO QUASI 90 I KM !!!...E ABBIAMO VISTO COSA E' SUCCESSO !)



Nelle eloquenti parole dell' assessore al Turismo ed alla cultura di S. Vito Chietino Luigi Comini e di una coraggiosa imprenditrice milanese qui giunta da una precedente iniziativa di valorizzazione condotta nelle Cinque Terre, Valeria Franchi, il forte NO dellamministrazione locale, degli imprenditori e della gente di S. Vito Chietino ad un progetto di sfruttamento petrolifero che, per dare spazio ad una attività industriale che durerebbe poco tempo, senza grandi sbocchi, con gravi rischi di inquinamento dell'ambiente e dell'immagine, rischia di rovinare quella che è la vera risorsa economica di un territorio già gravemente colpito dalla crisi del settore industriale, l' economia di un turismo ecocompatibile, rispettoso di natura, ambiente e prodotti tipici.
RINGRAZIAMENTI: servizio della trasmissione 8 Volante di Rete 8 del 15 maggio 2010.

DICIAMO UN FORTE NO ALLA PETROLIZZAZIONE DELL'ABRUZZO, STOP ALLE RICERCHE PETROLIFERE LUNGO LA COSTA CHIETINA: PARTECIPIAMO TUTTI DOMENICA 30 MAGGIO 2010 DALLE ORE 17 A LANCIANO, ALLA GRANDE MANIFESTAZIONE DI PROTESTA



Come già ampiamente noto la società Medoil Gas Italia ha richiesto l'autorizzazione al Ministero per lo Sviluppo Economico per lo sfruttamento del giacimento "Ombrina Mare 2", a SOLI 9 km dalla costa teatina fra Ortona e S. Vito Chetino, mentre è meno noto che la  stessa società ha dovuto addirittura cercare sul mercato le risorse economiche necessarie ad avviare la ricerca, rivolgendosi alla Banca d’Affari BNP-Paribas (vedi:  http://abruzzosvegliati.blogspot.com/2010/05/la-medoilga-ha-sospeso-liter.html  ).
 Davanti alle dichiarazioni rilasciate a Rete 8 dall'amministratore delegato di Medoil Gas Italia Sergio Moranti che: “anche nel caso deplorevole diciamo di un incidente chiaramente i venti metri d’acqua rendono tutte le operazioni molto più semplici”, con ciò ammettendo la possibili di incidenti anche gravi a cosi breve distanza dalle nostre preziose coste, fondamentali per la nostra economia turistica, ci si chiede con quali risorse la stessa società potrebbe risarcire eventuali pesantissimi danni che dovessero derivare da incidenti di cui è essa stessa a non escludere l’eventualità !
Come segnala con una eloquente dichiarazione la milanese Valeria Franchi, giunta sulla Costa dei Trabocchi dalle Cinque Terre per sfruttare le fortissime potenzialità turistiche della nostra costa, oggi messe a rischio, “nelle Cinque Terre la protezione del territorio ha portato una prosperità infinita al territorio”, e dunque questa contro la petrolizzazione delle nostre coste “è una lotta non solo ambientalista ma anche economica, non è una direzione intelligente per questa terra”.
Dunque ritroviamoci tutti, in foltissimo numero, domenica 30 maggio 2010 a Lanciano, dalle ore 17 in poi, alla manifestazione organizzata da Comitato Nuovo Senso Civico, Comitato No Petrolio Abruzzo, Amministrazione Provinciale di Chieti, e comune di Lanciano, per protestare con forza e chiedere che vengano rispettate le nostre coste, il nostro prezioso turismo, e si eviti di mettere a rischio quella che, specie in questo momento di gravissima crisi della nostra industria manifatturiera, è la principale risorsa economica della Provincia di Chieti. 
QUESTO IL PROGRAMMA:
Raduno ore 17 al quartiere S. Rita, via Masciangelo, da dove partirà il corteo diretto a piazza Plebiscito.
INFO: info@nuovosensocivico.it , 0872/44415, 337/664008, 338/9684096, 335/5392058.
RINGRAZIAMENTI: Servizi del TG8 del 13 maggio 2010, e della trasmissione 8 Volante di Rete 8 del 15 maggio, servizio del TG5 del 15 maggio 2010.